CARTA DELLA COMUNITÀ

1. La Chiesa, nuovo popolo di Dio, nasce dall'Amore di Dio manifestato in Gesù. Essa vive di questo Amore ed opera nel mondo per rivelarne il Volto e ricondurre a Lui tutto il genere umano riunificato in Gesù Cristo. Nessuna parola umana può spiegare Dio, nessuno sforzo della mente può comprenderLo del tutto. Eppure, Dio può essere incontrato nella Chiesa che vive del Vangelo, che contempla "la gloria di Dio nel volto di Gesù Cristo" (2 Cor. 6) e lo riconosce nel servire i poveri. «La chiesa è in Cristo come un sacramento o segno e strumento dell'intima unione con Dio e dell'unità di tutto il genere umano» (Concilio Vaticano II, Lumen Gentium , 1).

2. Ogni comunità cristiana, che vive unita nell'amore, è sacramento di Cristo

Se la comunità cristiana è chiamata a rivelare Dio in Cristo, è a partire dalla nostra comunità parrocchiale che dobbiamo chiederci quale sia e debba essere il suo volto perché diventi trasparenza del Volto di Cristo.

La spirito della Comunità

5. Il fine primario è la nascita e la crescita di una Comunità di fratelli e sorelle secondo il vangelo di Gesù Cristo. Infatti, " la Parrocchia... è in un certo senso la Chiesa stessa che vive in mezzo alle case dei suoi figli e delle sue figlie; non è principalmente una struttura, un edificio; è piuttosto, la famiglia di Dio,[ ...], una casa di famiglia, fraterna ed accogliente,[ . . .], la comunità dei fedeli " ( Christifideles laici 26).

6. La Comunità San G. Bosco intende attuare, come suo segno peculiare di vita evangelica, la grande e fraterna esperienza comunitaria

della cattolicità come accoglienza,

della preghiera comune,

della comunione fraterna,

della condivisione,

del servizio (ministeri),

nella ricerca dell'unità in un solo Corpo

e nella riposta alla chiamata alla santità in un solo Spirito.

7. E si impegna, sia come comunità che come singoli credenti, a realizzare uno stile di vita secondo lo spirito del Padre nostro:

a) riconoscere valore e dare attenzione alla persona come soggetto e fine di ogni relazione,

b) nella consapevolezza che tutti gli uomini e le donne fanno parte della grande famiglia di Dio , che è Padre nostro ;

c) accogliere la persona senza chiedere , senza discriminare,

d) senza mai giudicare o condannare alcuno;

e) vivere uno stile di prossimità che privilegia la relazione umana, il farsi carico dell'altro, la condivisione come traduzione dell'incarnazione di Dio, la disponibilità all'ascolto, alla comprensione, al dialogo, all'accompagnamento;

f) curare le relazioni primarie: familiari e parentali, di buon vicinato e di condominio, affinché reciprocamente ci si aiuti a prendere sempre più coscienza della propria identità e ricchezza;

g) farsi prossimo ai "diversi ", come pure a coloro che attendono una risposta ai loro bisogni sia di natura spirituale che materiale, e a coloro che, per vari motivi, non osano neppure chiedere,

h) senza la paura di lasciarsi provocare;

i) rinnovare e mantenere la scelta preferenziale dei Poveri, e di tutte le forme di povertà (malattia, solitudine, emarginazione, droghe, ecc.);

l) educare alla solidarietà nel quotidiano come cittadino e come cittadina;

m) aprirsi a nuovi itinerari culturali, sociali, politici;

n) vivere l'impegno politico e sociale per costruire percorsi di giustizia, di pace, di carità;

o) stare di fronte alle istituzioni e ai potenti, non accanto a loro;

p) fare maturare una partecipazione attiva alle decisioni di vario genere, assumendo

corresponsabilità che si fa carico di sussidiarietà diffusa;

q) vivere esperienza di libertà della coscienza che accoglie la Parola con amore e responsabilità di figli di Dio, non da schiavi, e che forma uomini e donne fieri della libertà cristiana di fronte a ogni dittatura, autoritarismo e manipolazione aperta o subdola della coscienza, uomini e donne né schiavi né padroni, ma amici e amiche, fratelli e sorelle;

r) promuovere e sostenere scelte adeguate al rispetto della dignità di ogni uomo e di ogni donna,

s) resistendo a ogni mentalità e azione di oppressione, di ingiustizia e di violenza alla persona umana,

t) e in particolare impegnarsi per la liberazione dalla mafia;

u) fare itinerario di incontro con Dio la famiglia , il lavoro, la professione, lo studio e ogni attività umana (cultura, arte, sport, tempo libero),

v) nella disponibilità a riconoscere, accogliere e valorizzare i carismi che lo Spirito Santo suscita per il bene della comunità ecclesiale e della società civile,

z) e testimoniando la gioia della risurrezione nei luoghi del quotidiano dove vengono espressi servizi alla persona e alla comunitànserisci qui il tuo testo...